Portale Trasparenza Comune di Pomigliano D'Arco - COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
Responsabile di procedimento: Iasevoli Francesco
Descrizione

DATI GENERALI

Per commercio su aree pubbliche, si intende l’attività di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o sulle aree private delle quali il comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte.

Il commercio su aree pubbliche può essere svolto:

– tipo A) su posteggi dati in concessione, tramite bando di concorso, per un periodo non inferiore a nove anni e non superiore a dodici anni

 

– tipo B) su qualsiasi area purchè in forma itinerante

 

Modalità di presentazione per la tipo B)

L'interessato deve presentare allo sportello unico per le attività produttive del Comune in cui si intende avviare l’attività la richiesta di autorizzazione utilizzando l'apposita modulistica.

 

Tempistica

L’autorizzazione verrà rilasciata entro trenta giorni dalla richiesta.

 

Requisiti:

 

Morali

 

Il soggetto che intende esercitare l’attività commerciale di vendita, sia che si tratti di titolare di impresa individuale o di legale rappresentante di società non deve trovarsi in una delle condizioni elencate:

 

a) essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;

b) aver riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;

c) aver riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;

d) aver riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;

e) aver riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;

f) essere sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza;

 

Il divieto di esercizio dell'attività, per le lettere b), e), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena e' stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

 

Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

 

In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.

 

 

Professionali

 

L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all’alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

  1. avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
  2. avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione di alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;
  3. essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purchè nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione  degli alimenti.

 

Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali di cui sopra devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall’eventuale persona preposta all’attività commerciale.

 

 

 

 

RICORDATI

 

Nel caso di operatori che effettuano la vendita di generi alimentari occorre presentare il modello per la registrazione sanitaria e il possesso dei requisiti professionali.

Per le attrezzature fare riferimento all’ordinanza del Ministero della Salute del 3 aprile 2002

 

 

DOCUMENTI DA ALLEGARE:

     Alla richiesta di autorizzazione tipo “B

 

  • Copia documento di riconoscimento;
  • Copia del permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari;
  • Per il settore alimentare:
  • copia, autenticata ai sensi di legge, dei requisiti professionali;
  • Modello per la notifica sanitaria in sede non fissa (solo per la vendita dei prodotti alimentari) con la relativa documentazione.
  • Modello di nomina e accettazione preposto (per coloro che non hanno i requisiti professionali).

 

Alla SCIA di subingresso al mercato

  • Copia atto notarile registrato;
  • Autorizzazione e tesserino in originale del cedente;
  • n. 2 foto formato tessera;
  • copia dei versamenti tasse comunali ultimi due anni;
  • copia documento di riconoscimento;
  • Copia del permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari;

-     Per il settore alimentare:

  • copia della registrazione sanitaria per le attrezzature;
  • copia, autenticata ai sensi di legge, dei requisiti professionali.
  • Modello di nomina e accettazione preposto (per coloro che non hanno i requisiti professionali).

 

 

NORMATIVA

 

L. R. n. 1 del 09 gennaio 2014

D.lgs. 26 marzo 2010, n.59 - Attuazione della direttiva 2006/123/CE, meglio conosciuta come direttiva Bolkestein

Ordinanza del Ministero della Salute del 3 aprile 2002 (requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche)

Chi contattare
Termine di conclusione
Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
30 giorni
Riferimenti normativi
Servizio online
Tempi previsti per attivazione servizio online: Al momento non disponibili
Contenuto aggiornato al 14-12-2016

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