Portale Trasparenza Comune di Pomigliano D'Arco - ESERCIZI DI ACCONCIATORE

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

ESERCIZI DI ACCONCIATORE
Responsabile di procedimento: Iasevoli Francesco
Responsabile di provvedimento: Cusano Ciro
Descrizione

DATI GENERALI

Imprenditori che intendono esercitare l'attività professionale di acconciatore, comprendente tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l'aspetto estetico dei capelli, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba e ogni altro servizio inerente o complementare.

MODALITA' DI PRESENTAZIONE

L'interessato può presentare la segnalazione certificata di inizio attività indirizzata allo sportello unico per le attività produttive utilizzando l'apposita modulistica.

TEMPISTICA

ll diritto all'esercizio dell'attività è automatico e pertanto la stessa può essere iniziata dalla data di presentazione della SCIA AMMINISTRATIVA di cui all'art. 19 della legge 241/90, purchè il titolare o il responsabile tecnico risulti in possesso dei requisiti morali e professionale.

REQUISITI:

MORALI

Il soggetto che intendere iniziare l’attività di acconciatore, sia che si tratti di titolare di impresa individuale o di legale rappresentante di società non deve trovarsi in una delle condizioni elencate (art. 71 del D.Lgs n. 59 del 2010):

a) essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;

b) aver riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;

c) aver riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero  per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;

d) aver riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;

e) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza;

Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai  commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività.

 

PROFESSIONALE

Per esercitare l'attività di acconciatore è necessario conseguire un'apposita abilitazione professionale previo superamento di un esame tecnico-pratico preceduto, in alternativa tra loro (art. 3 della legge 17 agosto 2005, n. 174):

a) dallo svolgimento di un corso di qualificazione della durata di due anni, seguito da un corso di specializzazione di contenuto prevalentemente pratico ovvero da un periodo di inserimento della durata di un anno presso un'impresa di acconciatura, da effettuare nell'arco di due anni;

b) da un periodo di inserimento della durata di tre anni presso un'impresa di acconciatura, da effettuare nell'arco di cinque anni, e dallo svolgimento di un apposito corso di formazione teorica; il periodo di inserimento è ridotto ad un anno, da effettuare nell'arco di due anni, qualora sia preceduto da un rapporto di apprendistato ai sensi della legge 19 gennaio 1955, n. 25, e successive modificazioni, della durata prevista dal contratto nazionale di categoria.

2. Il corso di formazione teorica di cui alla lettera b) del comma 1 può essere frequentato anche in costanza di un rapporto di lavoro.

3. Il periodo di inserimento, di cui alle lettere a) e b) del comma 1, consiste in un periodo di attività lavorativa qualificata, svolta in qualità di titolare dell'impresa o socio partecipante al lavoro, dipendente, familiare coadiuvante o collaboratore coordinato e continuativo, equivalente come mansioni o monte ore a quella prevista dalla contrattazione collettiva.

4. Non costituiscono titolo all'esercizio dell'attività professionale gli attestati e i diplomi rilasciati a seguito della frequenza di corsi professionali che non siano stati autorizzati o riconosciuti dagli organi pubblici competenti.

5. Per ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività di acconciatura deve essere designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un familiare coadiuvante o di un dipendente dell'impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso dell'abilitazione professionale di cui al presente articolo.

6. L'attività professionale di acconciatore può essere esercitata dai cittadini di altri Stati membri dell'Unione europea in conformità alle norme vigenti in materia di riconoscimento delle qualifiche per le attività professionali nel quadro dell'ordinamento comunitario sul diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi.

 

DEL LOCALE

Il locale deve rispondere ai requisiti:

Di conformità, al regolamento edilizio, alle norme urbanistiche e relative destinazioni d’uso, alle norme igienico sanitarie, al rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

DOCUMENTI DA ALLEGARE:

- copia documento di riconoscimento;

- planimetria;

- relazione tecnica asseverata;

- dichiarazione del responsabile tecnico (in caso i requisiti professionale non siano in possesso del titolare);

- copia contratto di lavoro del direttore tecnico;

- autocertificazione dei requisiti professionali;

 

NORMATIVA

L. 14 febbraio 1963, n. 161

Legge 17 agosto 2005, n. 174

D.lgs. 26 marzo 2010, n. 59.

Chi contattare
Personale da contattare: Iasevoli Francesco
Altre strutture che si occupano del procedimento
Conclusione tramite silenzio assenso: si
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
Riferimenti normativi
Servizio online
Tempi previsti per attivazione servizio online: 12 mesi
Contenuto inserito il 03-04-2014 aggiornato al 23-06-2017

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