Portale Trasparenza Comune di Pomigliano D'Arco - ESERCIZI DI VICINATO: APERTURA, TRASFERIMENTO, SUBINGRESSO, VARIAZIONE, CESSAZIONI

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

ESERCIZI DI VICINATO: APERTURA, TRASFERIMENTO, SUBINGRESSO, VARIAZIONE, CESSAZIONI
Responsabile di procedimento: Iasevoli Francesco
Responsabile di provvedimento: Romano Gelsomina
Responsabile sostitutivo: Sasso Stefano
Uffici responsabili
SUAP E SVILUPPO ECONOMICO
Descrizione

DATI GENERALI

REQUISITI

RICORDATI

DOCUMENTI DA ALLEGARE




Per esercizio di vicinato si intende il locale dove viene svolta l'attività di commercio al dettaglio avente una superficie di vendita non superiore a 250 metri quadri. Per superficie di vendita si intende l'area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature, vetrine, cabine di prova e simili e le aree di esposizione della merce, se accessibili alla clientela; non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, laboratori, locali tecnici, uffici, servizi, avancasse, le zone interdette ai clienti e, anche se accessibile alla clientela, l'area scoperta, se adiacente all'esercizio commerciale e di dimensioni non superiori al venti per cento della superficie di vendita.
Negli esercizi commerciali abilitati alla vendita dei prodotti alimentari, fatto salvo l'obbligo dell'osservanza dei requisiti igienico-sanitari, è consentito il consumo immeditato dei medesimi prodotti, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda con esclusione del servizio assistito di somministrazione e delle attrezzature ad esso direttamente finalizzate.

Modalità di presentazione
L'interessato può presentare la segnalazione certificata di inizio attività utilizzando l'apposita modulistica.
La segnalazione deve essere firmata dal titolare dell'attività, in caso di ditta individuale, o dal legale rappresentante in caso di società.

Tempistica
La presentazione della S.C.I.A., di cui all'art. 19 della legge 241/90, prevede la facoltà di inizio immediato dell'attività.
L'Ente competente ha 60 giorni per effettuare i controlli ed intervenire. Si precisa che trascorso questo termine l'intervento di controllo è sempre possibile, ma l'interdizione dell'attività è possibile solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell'impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell'attività dei privati alla normativa vigente.
                                                                                                                                                                                                                                                                                  Inizio pagina                                                                                                                                                                             

Requisiti:

Morali

I soggetti che intendono aprire un esercizio di vicinato, sia che si tratti di titolare di impresa individuale o di legale rappresentante di società non devono trovarsi in una delle condizioni elencate:

a) essere stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) aver riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) aver riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) aver riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) aver riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) essere sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza;

Il divieto di esercizio dell'attività, per le lettere b), e), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena e' stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui sopra devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale.

Professionali

L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all’alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:
a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
b) avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione, o alla preparazione di alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;
c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purchè nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali di cui sopra devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attività commerciale.

Del locale

Il locale deve rispondere ai requisiti:
Di conformità, al regolamento edilizio, alle norme urbanistiche e relative destinazioni d'uso, ed alle norme igienico sanitarie contenute nel regolamento d'igiene;
Di rispetto delle norme in materia di inquinamento acustico previste nella L. n. 447/1995;
Di rispetto delle norme in materia di sicurezza;

Essere in possesso del certificato di agibilità e di destinazione d'uso

 

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RICORDATI

Nel caso di esercizi che effettuano la vendita di generi alimentari occorre presentare il modello per la registrazione sanitaria e il certificato dei requisiti professionali. In questi esercizi è possibile il consumo immediato dei prodotti di gastronomia utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda con l’esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie.

Altri procedimenti eventualmente collegati:
- Opere edilizie da realizzarsi sui locali destinati all'esercizio dell'attività e certificato di agibilità:
le opere edilizie devono essere svolte ed ultimate prima della presentazione della SCIA;
i locali devono altresì essere in possesso del certificato di agibilità o equipollente;
la richiesta per le opere edilizie deve essere presentata dal proprietario dei locali o avente diritto.
- Certificato di prevenzione incendi:
devono richiederlo gli esercizi che trattano materiali pericolosi e/o infiammabili, in quantitativi superiori a quelli stabiliti dalla normativa antincendio e gli esercizi aventi superficie lorda di oltre 400 mq;

 

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DOCUMENTI DA ALLEGARE:

- Copia documento di riconoscimento;
- Nel quadro autocertificazione del modello devono essere indicati gli estremi del certificato di agibilità e di destinazione d'uso e i dati catastali;

- Copia atto di cessione registrato (solo in caso di subingresso)
- Per il settore alimentare copia, autenticata ai sensi di legge, dei requisiti professionali;
- Modello per la notifica sanitaria (solo per la vendita dei prodotti alimentari) con la relativa documentazione.
 

 

 

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Chi contattare
Personale da contattare: Iasevoli Francesco
Altre strutture che si occupano del procedimento
Termine di conclusione
Conclusione tramite silenzio assenso: si
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
Immediati
Riferimenti normativi
Servizio online
Tempi previsti per attivazione servizio online: al momento non disponibili
Contenuto inserito il 30-08-2013 aggiornato al 30-06-2017

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